I gesti dello sport


Marco Bifulco

Una foto scattata, nel 1978, nel campo cross di Siamaggiore, a pochi chilometri da Oristano, mostra in azione Marco Bifulco sulla Aprilia MX125.

Marco Bifulco

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Alberto Carta

Ecco la dimostrazione che con la volontà si può fare (quasi) tutto. Alberto Carta, infatti, pur di fare la Via Ferrata del Cabirol che percorre le alte falesie costiere del promontorio calcareo di Capo Caccia, ad Alghero, a circa 200 metri sopra il livello del mare, ha superato la sua fobia del vuoto.

Alberto Carta

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Franco Corda

1968. La premiazione del campione sardo su strada, categoria allievi, Franco Corda. La foto è stata scattata a Berchidda, nella provincia di Olbia-Tempio. Franco Corda viene premiato dal Cavalier Mallus, presidente regionale della Federazione Nazionale di Ciclismo.

Franco Corda

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Giancarlo Meloni

Una bella foto scattata al campo Coni di Oristano agli inizi degli anni ottanta fissa il movimento in corsa di Giancarlo Meloni, velocista dell’Atletica Oristanese.

Giancarlo Meloni

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Stefano Loddo

Stefano Loddo, atleta oristanese nato il 28 ottobre 1983, è cresciuto atleticamente nel Circolo Nautico Oristano con il quale ha vinto diversi titoli regionali e nazionali. Entrato meritatamente nel giro della nazionale italiana di Canoa ha partecipato alla Coppa del Mondo a Zagabria, in Croazia) nel 2003. Tutto il suo curriculum sportivo è disponibile all’indirizzo web

(http://www.azzurrisardegna.it/index.php?option=com_alberghi&task=detail&Itemid=&id=83)

Stefano Loddo

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Mario Luperi · Oristano 1974

Libertas Oristanese stagione 1974/75, Mario Luperi schiaccia a canestro sotto gli occhi dei compagni di squadra.

Mario Luperi è un affermato basso in Italia e nel mondo… queste che riportiamo sono alcune righe presenti nel sito web www.ateliermusicale.it/ArtistMain.aspx?ArtistCode=Luperi_Mario

Nasce ad Oristano, dopo aver compiuto gli studi classici, frequenta i Conservatori di Cagliari e Verona. Diplomato all’Accademia Chigiana di Siena ed a quella Virgiliana di Mantova, vince i concorsi “Ettore Bastianini” a Siena e “Voci Verdiane” a Busseto.

Il 1977 segna l’inizio della sua carriera con l’inaugurazione del Maggio Musicale Fiorentino dove è interprete del Gran Sacerdote di Belo nel Nabucco diretto dal M.° Riccardo Muti.

Tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta calca i palcoscenici dei maggiori teatri italiani ed esteri, fra cui il Teatro alla Scala di Milano, dove interpreta l’Imperatore nel Rossignol di Stravinskij, Simone in Gianni Schicchi, Plutone nell’Orfeo di L. Rossi. In seguito è interprete de La Clemenza di Tito (Publio), la Donna Serpente di Casella e il Console di Menotti sul palcoscenico del Teatro Massimo di Palermo…

e questo è uno dei video presenti sul sito web You Tube: http://www.youtube.com/watch?v=i-SHmHike6o

Mario Luperi

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Luca Meconcelli · Terralba 2005

2005. Terralba, in provincia di Oristano. Gara di motocross, una bella immagine di un giovanissimo Luca Meconcelli vincitore nella categoria MiniCross.

Luca Meconcelli

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Riccardo Atzori · Oristano 2001

Una bella immagine realizzata il 6 novembre 2001 durante il derby di prima categoria al campo comunale di Oristano tra la Tharros Calcio e il Latte Arborea. La foto ritrare un bellissimo gesto tecnico del portiere dell’Arborea Riccardo Atzori che, con un grande colpo di reni, tolse una punizione diretta all’incrocio dei pali calciata dal biancorosso Sandrino Isu. Per la cronaca la partita terminò con il risultato di 1 a 0 per la Tharros, con un gol dello stessu Isu. Da sinistra si riconoscono Marco Giacinto, Augusto Vettore, Giorgio Ferraro, Riccardo Atzori, Giorgio Vacca, Luciano Mautone. La Tharros conquistò la promozione alla categoria superiore e il Latte Arborea si piazzò in seconda posizione.

Riccardo Atzori

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Paolo Piras: centravanti di classe

Direttamente dal racconto di Renato Carta:

Chi è appassionato di calcio e negli anni ha seguito i talenti oristanesi che hanno fatto fortuna e carriera fuori dall’isola non può non ricordare e non conoscere Paolo Piras.

Paolo Piras che palleggia

Nato ad Oristano il 4 aprile del 1951, ha iniziato la sua carriera calcistica nel 1963 nell’Oristanese di Sig. Leonardo Tatti, suo primo allenatore, poi è passato nel 1965 alla Folgore di Ottavio Lombardi e nel 1967 di nuovo nell’Oristanese di Peppino Cabella, in prima categoria. Nel 1969 passa alla Tharros sino al 1972 e sicuramente gli sportivi ultra quarantenni ricorderanno quel centravanti dalla folta chioma che si elevava sopra tutti e insaccava di testa. Il ragazzo è bravo e nel 1973 comincia la carriera lontano dalla Sardegna: passando dal Sansepolcro, Arezzo, Riccione, e Bolzano sino al 1975. In quell’anno approda al Palermo per poi trasferirsi alla Spal nel 1977, al Crotone nel 1978 e poi due anni al Lecce sino al 1980. Alla Reggina nel 1981, al Forlì nel 1983 e nel Messina nel 1984. Chiude la sua brillante carriera nel 1986 nell’Alcamo. La statistica ricorda un totale di 130 goal. Come questo, quando giocava nel Lecce, nella porta del Cagliari…

Gol al Cagliari UNO

Gol al Cagliari DUE

I più giovani oggi lo ricordano grazie ai loro padri e poi lo si incontra spesso con la sua bicicletta nel centro di Oristano, e fare quattro chiacchiere con lui sul calcio in genere è veramente piacevole, visto che aneddoti e personaggi conosciuti sul suo cammino ne ha incontrato tanti. Grazie Paolo, per aver dato anche un po’ di notorietà in più alla città di Oristano.

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Angelo Desogus: una bicicletta, una vita

Quando  il ciclismo godeva di una forte presa popolare e ci regalava campioni come Bartali, Coppi, Gimondi, etc… Anche a Zeddiani (OR) si seguivano le gesta dei grandi campioni; è così che il giovane Angelo, seguiva gli avvenimenti e sognava di diventare uno di loro. Lo stesso entusiasmo che lo ha animato in oltre 50 anni di contatto diretto con la bicicletta diventando con la stessa quasi un tutt’uno. Una vita intera passata a pedalare da quando ha deciso di dilettarsi in questo sport che, se praticato a livello agonistico, non può essere improvvisato, ma richiede un periodo di preparazione graduato in base alle possibilità dell’atleta e un allenamento rigoroso e costante. L’incontro tra Angelo e la  bicicletta, cominciato fin dalla più tenera età, lo ha portato in decenni di corse a raggiungere numerosissimi successi impensabili. L’attività agonistica è iniziata fin dal 1957, attualmente Angelo non riesce più a contare nemmeno le gare a cui ha partecipato; e a tutt’oggi all’età di 66 anni suonati, è energico quasi come il primo giorno di corpo e di spirito.
Lo stesso racconta che, spesse volte, per non perdere l’opportunità di partecipare a una  gara, ha percorso quasi 200 Km di strada tra andata e ritorno con la sua bicicletta per recarsi nella località dove si effettuava la corsa e disputare anche la gara!

Angelo Desogus: una bicicletta, una vita

Queste le sue tappe più significative in oltre mezzo secolo di attività sportiva: i primi anni correva con i colori dell’U.S. Arborea; vinse 4 gare e per ben 9 gare arrivò secondo, battuto in volata dal campione sardo Giorgio Matteu; nel 1960 partecipò come dilettante alla Cagliari – Sassari: in fuga fin da Monastir si mantenne primo fino all’entrata di Macomer per ben 147 km, si classificò sesto in assoluto. Nel 1961 vinse ben 8 corse e il campionato sardo cronometro a squadre. Nel mese di giugno dello stesso anno la sua squadra partecipò al campionato italiano a Prato classificandosi all’undicesimo posto su 25 squadre partecipanti. Sempre nel 1961 ha rappresentato la Sardegna al campionato italiano individuale dilettanti arrivando ventesimo su oltre 100 partecipanti.

Angelo Desogus 2

I successi poi arrivano numerosissimi; un cambio di squadra alla Cannedu Ittiri, piazzandosi per ben 6 gare al primo posto e con altri ottimi piazzamenti sul podio; terzo posto al campionato sardo dilettanti dietro Manca e Murgia, campioni ciclisti dilettanti del periodo. Da veterano si contano una trentina di vittorie da cicloamatore e altrettante vittorie  del titolo di campione sardo tra strada e mountain bike.
Ma il suo amore per la bicicletta non si è limitato a viverlo solo in prima persona; il suo sogno è sempre stato quello di trasmettere ai giovani la sua passione e se gli è rimasto un cruccio è stato quello di constatare che nel nostro territorio manca la cultura della bicicletta, sia come mezzo di trasporto che come sport e per questo si è adoperato per decenni per fare in modo di abbattere gli ostacoli che ancora ne frenano l’uso.

Angelo Desogus: dal Corriere

Per circa 14 anni ha ricoperto la carica di Presidente provinciale dell’UDACE Cs.ain, associazione sportiva riconosciuta dal CONI,  che si occupa di valorizzare l’attività ciclistica a livello amatoriale e organizza ogni anno diverse manifestazioni: il giro della Provincia del Montiferru, ciclopedalate non agonistiche, gare varie di strada e mountain bike. Angelo Desogus attualmente è in carica come Presidente Onorario, per  aver fatto conoscere e promosso l’UDACE nella Provincia di Oristano.
Ad Angelo va riconosciuta una grande forza di volontà che lo ha sempre contraddistinto, uomo sportivo, capace di rinunciare a tutto per la sua bicicletta  e, per coinvolgere  la gente ad avvicinarsi a  questo sport, ha sempre cercato di promuovere questa cultura coinvolgendo giovani e meno giovani, sia nella Provincia di Oristano ed in questi ultimi anni anche nell’Ogliastra, coinvolgendo nella sua passione l’intera famiglia che lo ha sempre ampiamente sostenuto.
Non si contano le gare che Angelo ha organizzato negli ultimi decenni, mediamente cinque per anno con il contributo dell’Amministrazione comunale di Zeddiani (OR); tanti altri appuntamenti fissi per diverse comunità ed altre gare organizzate a livello provinciale con il sostegno della Provincia.
La sua passione lo ha portato a percorrere in lungo e in largo le strade della nostra isola che conosce perfettamente.
Negli anni settanta ha fondato una società ciclistica, che tutt’oggi porta il suo nome, la Angelo Desogus di Zeddiani conosciuta da tutti i ciclisti della Sardegna e oltre.

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