Verso Sud · maggio 2018

lunedì, 21 maggio 2018 alle 7:00

Direttamente dal racconto di uno dei protagonisti, Paolo Marras

Quando si percorre la S.S. 131 in direzione Cagliari, già dopo Nuraminis, si individua facilmente il colle di Monte Zara. Alto poco più di 220 domina il paese di Monastir e la porzione di Campidano a nord del capoluogo con una visuale a 360°.

È probabilmente per questo motivo che fin dalla preistoria l’uomo lo abbia abitato e pian piano modificato a proprio uso e consumo; la sua scalata rappresenterà la parte conclusiva dell’escursione che io e Sandro ci apprestiamo a cominciare.

Partiamo di buon mattino dalla periferia di Monastir in direzione sud, verso il Monte Oladiri; anche qui, come sul Monte Zara, sono visibili alcune domus de janas, abbandonate, ma visitabili e in un discreto stato di conservazione. Poco distante da qui sorgono i ruderi del castello medievale di Baratuli, baluardo difensivo dei Giudici di Cagliari, che verrà incluso in una prossima escursione.

Verso Sud 2018 - UNO

Verso Sud 2018 - DUE

Verso Sud 2018 - TRE

Procedendo verso sud su strade di campagna raggiungiamo la bella chiesa campestre di Santa Lucia, risalente al XIII secolo, presso la quale ci fermiamo per le foto di rito.

Verso Sud 2018 - QUATTRO

Verso Sud 2018 - QUATTRO Verso Sud 2018 - CINQUE

Il nostro itinerario ci porta a lasciare il territorio di Monastir e addentrarci in quello di Sestu. Raggiungiamo un’altra chiesa campestre, quella di San Gemiliano, anche questa risalente al XIII secolo.

Verso Sud 2018 - SEI

Verso Sud 2018 - SETTE

Di passaggio per Sestu ci fermiamo a fare due foto alla chiesetta di San Salvatore, i cui segni incisi sulle pietre ci incuriosiscono.

Verso Sud 2018 - OTTO

Ci lasciamo alle spalle Sestu risalendo a nord-est, verso Serdiana; attraversiamo una zona a vocazione agricola, senza pendenze importanti, costeggiamo Stani Saliu e raggiungiamo la bellissima chiesa campestre di Santa Maria di Sibiola; l’edificio, un vero gioiello del romanico in Sardegna, risale al XII secolo e sorge all’interno di un parco circondato da olivi e vigneti.

Mentre abbandoniamo il sito incontriamo il folto gruppo di bikers impegnato nel Sardinia Divide.

Verso Sud 2018 - NOVE

Verso Sud 2018 - DIECI

Verso Sud 2018 - UNDICI

Verso Sud 2018 - DODICI

Torniamo verso ovest, verso Monastir, per affrontare l’ultima fatica della nostra escursione: l’ascesa al sito archeologico del Monte Zara, sulla cui vetta sono note delle domus de janas e un’area sacra di epoca nuragica caratterizzata da un altare rupestre e una scalinata scavata nella roccia. Dalla vetta sarebbe probabilmente possibile osservare un ampio panorama, ma date le incerte condizioni meteo riusciamo unicamente ad avere una vista dall’alto del paese.

Verso Sud 2018 - TREDICI

Verso Sud 2018 - QUATTORDICI

E mentre affrontiamo la discesa ci incuriosisce un cartello che indica il “single delle roverelle”: seguiamo l’indicazione e scopriamo un piacevole e intrigante single track che ci riconduce in paese.

Verso Sud 2018 - QUINDICI

 

Pubblicato in Mountain Bike

1 Commento a “Verso Sud · maggio 2018”

quote

1 | Paolo Marras scrive:

21 maggio 2018 alle 10:05


Le foto a corredo del racconto sono di Sandro Pinna

 

Scrivi un commento