No al Parco Eolico a Is Arenas

No al Parco Eolico

Noi diciamo NO al parco eolico a Is Arenas!

Ecco un’immagine dell’incontro del 4 ottobre 2009.

Is Arenas 4 ottobre 2009

Lasciamo spazio ai vostri commenti, ai vostri suggerimenti e alle vostre idee. Aiutateci a informare tutti…

63 Commenti a “No al Parco Eolico a Is Arenas”

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1 | bent scrive:

30 settembre 2009 alle 14:33


Domenica manifestazione ad is arenas in spiaggia a partire dalle ore 10,00

Più siamo più la nostra voce si sentirà!!!

 

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2 | Momo scrive:

30 settembre 2009 alle 17:31


Meglio l’eolico del nucleare. Capellacci via. Meglio Soru

 

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3 | manuela scrive:

30 settembre 2009 alle 17:51


maggiori informazioni sul progetto e sulle manifestazioni organizzate, potete trovarle su facebook nel gruppo “no al campo eolico nel mare di is arenas” oppure “no al campo eolico nel mare di is arenas (bis)”, sul sito wwww.salviamoisarenas.redir.it e sul blog http://noalcampoeolicoaisarenas.blogspot.com
inoltre potete firmare la petizione on line che trovate qui: http://www.petitiononline.com/qd090909/petition.html
grazie infinite a Valter per averci trovato uno spazio su giocodisquadra
vi aspettiamo tutti domenica alle ore 10:00 nella spiaggia di is arenas, fronte chiosco “da Bastiano”, portate trombe, bandiere, striscioni e, soprattutto portate tanta gente! mi raccomando, è la battaglia di tutti i sardi!

 

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4 | PaoloVan scrive:

30 settembre 2009 alle 20:48


Mi associo a Manuela nel ringraziare Valter per aver creato questo spazio e rafforzo il suo invito per tutti ad Is Arenas, domenica alle ore 10.
EVITIAMO CHE QUEL POCO DI BELLO CHE ABBIAMO NELL’ORISTANESE VENGA SCEMPIATO!
Momo, d’accordo con te: meglio l’eolico del nucleare. Ma non così! E non là!
Ragazzi, firmate i moduli, firmate i moduli, firmate i moduli…..

 

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5 | lello scrive:

30 settembre 2009 alle 21:10


cappellacci vai a cagare…..stai distruggendo la a isola nel nome del tuo padrone mafioso…

 

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Certamente l’eolico è preferibile al nucleare,ma il prezzo da pagare è troppo alto!E a parte questo non è neanche necessario a nessuno,se non a far fare un enorme business a chi lo ha progettato e a chi vuole costruirlo.Fermo restando la parte dell’eventuale politico nascosto che sta facendo di tutto per farlo approvare in modo da prendersi la sua bella fetta di torta…Ita bregungia,non siamo per niente un popolo sovrano!Firmate ragazzi,e alzate la voce in tutti i modi e in tutte le sedi contro questa infamia senza senso!Ci si vede domenica mattina al chiosco di Bastiano, accorrete numerosi!!!!Adiòs,Tecs.

 

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7 | Fischia il vento scrive:

30 settembre 2009 alle 21:43


Fischia il vento foffia la bufera
pale pronte eppur bisogna andar
a conquistare la sarda primavera
a difenderla dall’eolico invasor.
Ogni contrada è patria del ribelle
ogni sardo la voce deve alzar
nella notte ci guidano le stelle
forte il cuore e il braccio nel colpir
fischia il vento soffia la bufera
a Is Arenas tutti s’ha da andar
sventolando la sarda bandiera
sardi, sardi, alfin liberi siam!

 

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8 | Il foffio scrive:

30 settembre 2009 alle 21:47


Ftavo foffiando e minci è fcappato l’avvivo, oiammommia ita bvegungia

 

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9 | PaoloVan scrive:

1 ottobre 2009 alle 01:22


Tra l’altro la scelta del posto non è nemmeno giustificabile: lo sapete che se il maestrale è troppo forte (e là, lo è), le pale si inchiodano e il sistema si blocca?

 

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10 | Magà scrive:

1 ottobre 2009 alle 08:37


eccomi quà…raccolto l’invito, anche perchè quando si tratta di difendere il nostro patrimonio naturale…mi sembra ovvio…!
Con tutto lo scempio che l’uomo sta facendo mi sembra il minimo dire almeno NO, BASTA!
STAI ESAGERANDO. DATTI UNA REGOLATA!
SINO A DOVE VUOI ARRIVARE?
TI STAI AUTODISTRUGGENDO STUPIDO, NON PUOI SOLO PENSARE AL TUO TORNACONTO ECONOMICO, SE MAI CE NE FOSSE UNO CHE VALESSE TANTO!
Dove devo firmare?
Ciao!

 

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11 | manuela scrive:

1 ottobre 2009 alle 08:55


magà, devi firmare qua (notare la rima…!):
http://www.petitiononline.com/mod_perl/signed.cgi?qd090909&1
oppure ci sono moduli sparsi ormai quasi ovunque, a or dovresti trovarli a da lola mundo
firmate tutti e venite tutti in spiaggia a is arenas domenica alle 10!!

 

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12 | Magà scrive:

1 ottobre 2009 alle 09:23


Si, si fatto. Mi è già arrivata la mail di conferma, grazie comunque, Manuela.
Sai com’è, non dico che l’informatica per me sia xyz, ma quasi….. ;-)
Ciao!

 

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13 | Franco scrive:

1 ottobre 2009 alle 09:32


Io ho firmato, ma sarebbe anche da firmare una petizione per far demolire tutte le case abusive che si trovano nella zona e in altri zone dell´Oristanese!!!
Saluti

 

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14 | Franco.F scrive:

1 ottobre 2009 alle 09:48


ma scusate ma nn erano state montate nel M.Arci..e poi lasciate perdere…ma se nn e’ questa una bastardata alla gente del posto (noi)e all’ambiente…ditemi cose’altrimenti..

 

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15 | Franklic2002 scrive:

2 ottobre 2009 alle 09:12


Ma dimmi tu… cosa non si fà oggi per guadagnarsi un pezzo di pane carrasau e casizzolu!!!
Ma dico, come si può rovinare il più bel tramonto del Mediterraneo, piantando questa “spazzatura” obsoleta!!! Ma veramente ci credono così stupidi?
Bhooo!!!

 

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16 | SArvure scrive:

2 ottobre 2009 alle 11:47


Sono ovviamente contro l’ennesimo tentativo di scempio a danno della nostra isola…oltre al forte impatto ambientale e ai forti contributi che queste società di stampo colonialista (forse anche mafioso?) beccano…sapete quanta di questa energia prodotta rimarrebbe in Sardegna? Fino a oggi tutti gli impianti eolici presenti in Sardegna, complessivamente lasciano nella nostra isola l’uno per cento…ripeto l’uno per cento(che convenienza…)!Quello che mi preoccupa e che una volta impedito questo schifo, ci verrà probabilmente chiesto chiesto qualcos’altro in cambio…scorie?Centrali?Sperando sempre che la cosa venga resa nota

 

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17 | Lara scrive:

2 ottobre 2009 alle 18:09


Quando torna Soru????? Dio quanto ci manca…..
Lui amava davvero la Sardegna e odiava i prepotenti

 

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18 | Franco scrive:

2 ottobre 2009 alle 21:08


….io sto al di fuori delle parti..ma come che ora incoraggiate il rientro di Soru..(io sto fuori dalla sardegna..era l’unico che teneva testa ai “continentali”)ma insomma chi cavolo la votato a qustu caspita de cappellacci( nn so neanche se ho scritto bene il suo cognome).Lo sapevate che era sotto la cappella di Berlusca…ecc ecc mi dispiace un giorno rientrare in sardegna per le ferie e dover pagare per farmi il bagno nel ns mare …P.S.naturalmente ho gia aderito

 

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19 | PaoloVan scrive:

3 ottobre 2009 alle 01:05


Carissimo Franco, io non sono un grande estimatore di Soru, benchè l’abbia votato perchè dall’altra parte era decisamente peggio!
Ma “cappellacci” l’hai scritto benissimo: con la c” iniziale minuscola. Come merita!

 

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20 | free lance scrive:

3 ottobre 2009 alle 10:05


Ciao a tutti.Non sapevo della possibilità di firmare anche da questo Blog!Scusate il ritardo ora mi attivo subito sul link postato da Manuela e ragazzi…SPERIAMO BENE!

 

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21 | RAGIONIAMOCI Sù scrive:

3 ottobre 2009 alle 14:05


No ALLE PALE in mancanza dei seguenti requisiti:
1)immediata sospensione
2)istituzione di una commissione di studio alla quale prendano parte almeno un cittadino eletto di ogni comune interessato più i sindaci la provincia e la regione.
3)Tutte le imprese ed i lavoratori per la progettazione,costruzione,messa in opera,funzione,
guardiania,manutenzione ordinaria e straordinaria siano residenti nei comuni interessati al progetto da almeno cinque, 5 anni prima dell’inizio dei lavori.
4)L’energia prodotta sia venduta nei comuni interessati a prezzo di favore per sessanta, 60 anni.
5)La parte sommersa delle opere sia compatibile con la flora e la fauna della zona, con la creazione di habitat che favorisca lo stanziamento e la riproduzione della vita sommersa.
6)Disponibilità del sito per escursioni naturalistiche subacquee gestite a carattere turistico
da popolazione residente nei comuni interessati da almeno cinque,5 anni prima dell’inizio dei lavori di costruzione dell’opera.
7)Creazione di parco naturalistico protetto.
8)la parte aerea dell’opera visibile dalla costa, sia
di colori ivi imperanti quali :blù,verde,azzurro mare.
Se qualcuno ha altri suggerimenti da esporre sia il benvenuto.

 

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22 | Andrea scrive:

3 ottobre 2009 alle 18:35


Buongiorno,
colgo la sfida..ragioniamoci su..quando si inizia? ;o)
1) ok, diamo un termine a questa sospensione, o semplicemente aspettiamo che i parchi eolici li facciano da un’altra parte?
2)il famoso detto “kentu concase e kentu berrittasa” ben si applica a questi ambiti, se metti troppe persone a decidere, aumenti la complessità e non si decide nulla;
3)perchè? io vorrei che le imprese fossero in grado di eseguire i lavori che gli vengono subcontrattati, poi se sono di Papua Nuova Guinea o Villanova Tulo non mi interessa, o meglio: a parita di requisiti tecnici si può preferire una impresa locale (se la legge lo permette e non ne sono sicuro..) sennò meglio far fare a chi lo sa fare;
4) 60 anni?tieni presente che stai parlando così, tanto per, nel senso che nessuno ti garantisce nulla per 60 anni. 25 è una cifra difficilissima da ottenere, 15 già è più plausibile;
5)come no, ci mettiamo anche i cetacei;
6)parco eolico, non parco giochi..in mezzo a quelle pale immagino che passeranno i cavi dell’alta tensione, non mi sembra il massimo portarci dei turisti;
7)Maldiventre, il Sinis e Seu son già parco marino, eppure dentro ci fanno di tutto da anni, senza che nessuno abbia mai gridato allo scandalo;
8) propongo anche il grigio delle case di S Caterina e s’Archittu.

Saluti

Andrea

 

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23 | PaoloVan scrive:

3 ottobre 2009 alle 20:11


D’accordo con te, Andrea, per il famoso detto sardo della cui attendibilità stiamo dando ampia dimostrazione anche su queste pagine.
Io sono d’accordo col parco eolico. Ma, porca miseria…non là! Nella costa occidentale, soprattutto quella dell’Oristanese, non abbiamo nulla, se non la bellezza di quei paesaggi e di quei tratti della costa stessa.
Dal Sinis a Putzu idu, a Sa Rocca Tunda, a Su Pallosu fino a S’Archittu e Santa Caterina c’è un mare stupendo con scenari suggestivi.
E’ vero, negli anni ‘50 e, soprattutto, ‘60 sono stati costruiti parecchi scempi, con case di dubbio gusto eseguite in tempi in cui non esistevano normative che imponessero nè limiti per costruire ad adeguate distanze dalla costa, nè rispetto del buon gusto nei colori e negli stili architettonici.
Ma tant’è! Oramai quelle case ci sono e dobbiamo tenercele; tutt’al più sarei d’accordo con chi (non ricordo chi fosse nè in quale pagina) aveva suggerito di imporre ai proprietari di esse un azzurro mare mescolato col bianco, tipico delle località greche.
Per quanto riguarda il Sinis, beh….Trincas & C. ci hanno lessato le palle per non fumare, per le ciabattine giapponesi in luogo delle scarpe chiuse, per la tutela della sabbia, per farci pagare un pedaggio assolutamente incostituzionale, per non pescare ricci, per non raccogliere lumache, senza contare che vorrebbero addirittura imporre il numero chiuso su spiagge di una grandezza enorme……e ora , dopo tutte queste restrizioni e imposizioni assurde, deturpiano una costa stupenda come quella di S’Archittu e Santa Caterina con quei monumenti orribili e assurdi? Eh, no, questo mi pare davvero troppo!
Se sotto ci sono interessi economici e politici di qualcuno, come in effetti è verosimile che sia, ora dobbiamno davvero ribellarci.
Ma che le facciano da un’altra parte!

 

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24 | Tore scrive:

3 ottobre 2009 alle 22:22


sono un vero e credente pacifista…ma quando sento cose come parco eolico marino o ancora peggio centrali nucleari…tutta la parte di pacifista viene sovrastata da un senso di ribellione violenta….meno male che ancora riesco a ragionare……a parte tutto spero che tutto il nostro essere sardi prevalga e che ci unisca per una lotta seria e vera contro gli abusi che vorrebbero fare e che nessuno dei nostri politici o amministratori ci venda per quattro soldi…….sardi uniamoci contro questi sopprusi…..

 

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25 | Franco scrive:

3 ottobre 2009 alle 23:15


…ma nn capisco abbiamo avuto sempre personaggi di spicco(..a curare il loro orticello per i piu’ svariati interessi …loro!…)nella politica Italiana anche recentemente, ma e mai possibile che nn alzino un solo dito per la loro terra nn ci rappresentano un benemerito..C…ma poita nn pointi le pale al nord sardegna (costa smeralda tanto in gui nn esti sardinia) che cesti pru bentu che in noi ..poi in quella zona sono abituati a vendersi, e nn venire in zona nostra che come dice il buon Paolo e la cosa piu bella che abbiamo ,nel senso faunistico-ambientale! Io in un certo senso mi vantavo a chi mi domandava come e’ il mare dalle tue parti..la mia risposta era sempre: “semplice come natura crea “…Pensa ora con questo scandalo!

 

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26 | grazie Manuela scrive:

4 ottobre 2009 alle 00:08


dov’è il chiosco da Bastiano e dove si passa x raggiungere la spiaggia di Is Arenas?

 

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27 | PaoloVan scrive:

4 ottobre 2009 alle 01:50


Tore e Franco sono stati chiarissimi. Nulla da aggiungere! Bravi!

 

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28 | RAGIONIAMOCI Sù scrive:

4 ottobre 2009 alle 09:17


Mi spiace dover ammettere che si stà andando incontro ad un caso stile “no tav” “no dal molin” etc.. Questi no! a priori, senza se e senza ma, portano solo ad un imbarbarimento della discussione. Il muro contro muro
non giova a nessuno,la fretta nelle decisioni induce sempre all’errore.In paesi del nord Europa questi parchi eolici marittimi sono già una realtà, non mi si dica che popoli come la Danimarca, norvegia,olanda,
etc.. non hanno una coscienza ecologista,certo nelle loro spiagge la gente non va a prendere il sole, ma nei loro mari nuotano da milioni di anni le balene, tuttavia questo nn ha impedito loro di impiantare le “pale”. Allora dico, ragioniamoci sù, sospendiamo
per sei mesi,un anno, e incarichiamo periti di fiducia
per studiare il caso,eleggiamo un nostro concittadino per ogni comune interessato per partecipare agli studi,dopodichè si potrà decidere serenamente e con cognizione di causa sul da farsi.
Visto che la nostra provincia ha un alto tasso di disoccupazione, questo potrebbe essere una fonte di sostentamento per decine o centinaia di famiglie che devono essere assolutamente privilegiate nella scelta
dei lavoratori. Sessanta anni certo! é una tecnica collaudata, se vuoi cento devi chiedere mille.
Suppongo che queste strutture poggino su basamenti di cemento armato, se questi basamenti anzichè avere una superficie liscia , fossero frastagliati,potrebbero tranquillamente ospitare la vita, non so se avete presente quanto sia rigogliosa la vita all’interno di navi affondate o barriere frangiflutti,c’è addiritura chi sotto consiglio di biologi di provata esperienza, ha affondato pneumatici di trattore ottenendo in cambio dal mare unaesplosione d vita sommersa. Ecco, basterebbe che i basamenti fossero di forme irregolari
e sarebbe una esplosione di vita che andrebbe naturalmente salvaguardata e non messa sotto le grinfie di pesca sub col coltello fra i denti.
Aggiungerei altra clausola: La compagnia deve acquistare e donare a cooperative giovanili di disoccupati, delle imbarcazioni turistiche tipo quelle che trasportano i turisti da Cala gonone a Cala Luna, che le utilizzeranno per il trasporto di amanti dello “snorkeling” e delle immersioni con respiratore.
Grazie per l’attenzione.

 

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29 | RAGIONIAMOCI Sù scrive:

4 ottobre 2009 alle 09:32


Vorrei aggiungere un particolare, quelle da me espoeste non sono fantasie, mi si obbietterà che quando le pale sono in funzione la zona diventerebbe un “tantinello pericolosa”.
Certo ma vorrei farvi presente che in estate , nel novanta per cento delle giornate, il vento si alza intorno alle tredici o quattordici del pomeriggio.

 

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30 | Ragionando ragionando, traiamo qualche conclusione ogni tanto scrive:

4 ottobre 2009 alle 10:29


Mettetela come volete, ma io non riesco proprio ad entusiasmarmi per questa diatriba sulle pale. Fermo restando che dal punto di vista estetico ne verrà fuori una cagata monumentale, per tutto il resto sto con le osservazioni sensate e intelligenti che fa Andrea. Ritengo che, viste le cifre in gioco, se devono farle troveranno il modo di farle. Ho letto che questa vicenda starebbe unendo sudditi e valvassini isolani di centrodestra e di centrosinistra. In quest’unità colgo un certo aspetto comico, se devo essere sincero. Troverei più opportuna un’unità contro tutto ciò che sta alla base, sia di di queste pale che di tutti gli altri piloni e pilastri, con contorno di altri sciami di cetriolini che da decenni ci infilano su per le chiappe. Troverei infinitamente più efficace che la Sardegna fossse abitata da una maggioranza di cittadini con tre o quattro valori vissuti e condivisi, del tipo “nessuno deve rubare” “lo Stato siamo noi” “la politica non è nè una vetrina nè un modo per riempirsi le tasche” e cazzate di questo genere. Di fronte ad ogni problema si seguirebbe un’unica stella polare, quella della democrazia vera che mira sempre e solo all’interesse e alla libertà di tutti, non solo dei più furbetti e dei più coglioni. Il vero problema non lo vedo neppure nella classe politica cialtrona e infame che ci ritroviamo. La politica accoglie quel che passa il convento, o quello che passa attraverso il filtro del convento: quasi sempre merda allo stato puro, etichettata col bollino ormai logoro destra sinistra… Ma de che??
Un’occhiatina al popolo di farabutti inamovibili che si annidano nell’apparato burocratico e amministrativo, glie la vogliamo dare? Quelli rimangono ai loro posti sia coi destri che coi sinistri. Politici destri o sinistri vengono fuori dopo un bel tirocinio in quel sottobosco.
L’esperienza ci dimostra che un ospedale funziona a meraviglia quando è diretto da persone capaci, competenti e oneste. Le inchieste giudiziarie vanno avanti finchè ad occuparsene sono uomini di legge dello stesso stampo. Così succede in tutte le piccole e poche isole felici che ogni tanto appaiono, a volte solo per un giorno, nel fetente arcipelago politico-amministrativo di questo nostro Paese mafioso camorrista e malavitoso a tutti i livelli.
E’ utopia e poesia, lo so, e so anche che non cambierà niente di niente nei tempi brevi. Quando si potesse poi cambiare, in un giorno futuro, sarà molto probabilmente troppo tardi per trovare rimedi.
Per adesso godiamoci la farsa di queste pale sì Pale no, nella consapevolezza che le pale vanno e vengono, ma gli stronzi che c’erano rimangono e continueranno a fare danni e porcate.

 

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31 | giramento di pale! scrive:

4 ottobre 2009 alle 10:53


qualunquismo,qualunquismo,qualunquismo, te la canti e te la soni!
La gente è stufa di quelli che cianciano contro tutto e tutti,contro tutto ed il contrario di tutto, è stanca di bombardamenti a tappeto, tutti ladri! tutti corrotti! La vita è una merda, voglio morire!
Ma pensa a qualcosa di costruttivo,sempre a distruggere, demolire, odiare, maledire.
Ma basta, basta con questo qualunquismo da mercatino di via Palmas.
Da come scrivi sembrerebbe che un cervello ce l’hai, eppure da quel cervello escono parole che ho sentito spesso dalla gente di bassa cultura che parla sempre per sentito dire.

 

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32 | Un altro qualunquista scrive:

4 ottobre 2009 alle 12:49


Beata la gente di bassa cultura
se l’alta cultura porta a non capire le quattro cose essenziali.
Beato il popolino ignorante del mercatino di via Palmas
se il popolo studiato è un sepolcro imbiancato.
Beati i poveri di spirito
se gli spiritosi ascoltano i fischi quando bisogna guardare i fiaschi.
.PS.
(Poi ci dici che cosa c’è che non va nel popolino del mercatino di via Palmas. Può darsi che sia molto più pulito e rispettabile di quello che si trova attualmente nella sala di Montecicorio)

 

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33 | Magà scrive:

4 ottobre 2009 alle 17:25


….e si bravo…. prova a raccontarci che cosa hai contro il popolino(narasa tui), gente di bassa cultura….o be certo, dalla bocca dei grandi culturati come te sì, allora sì, che escono parole
sensate…allora sì, prova a raccontarci un pò….
magari se provassi ad ascoltarli, capiresti che la maggior parte di volte, “QUELLE” persone lì a te ti danno una lezione di vita che tu neanche in altre mille vite potresti dare..capito?
Capirai quattro parole difficili messe in croce….
Non so chi tu sia…potrai essere anche un medico, che ci salva la vita, o un avvocato che ci aiuta in qualche controversia legale, per carità chino la testa a tutto ciò, è vi ringrazio di esistere, ma, cavolo prova a fermarti, ascolta, pensa e poi parla……..
una di bassa (bassissima)cultura di Su Brugu!

 

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34 | Magà scrive:

4 ottobre 2009 alle 17:33


scusate….non è la sede adatta per fare polemiche di questo tipo, ma è stato più forte di me…mi è salito il sangue al cervello….quando si toccano ….va bè dai..scusate di nuovo.
Ero entrata per dire che sono rientrata ora da “Is Arenas”, mi sono intrattenuta un pochino in più considerata la giornata fantastica che ha fatto.
Volevo ringraziare chi ha organizzato questa manifestazione perchè mi ha dato l’opportunità di esserci…ci tenevo tanto, è stato bello e ho visto che hanno aderito in tantissimi….è stato piacevole, grazie.

 

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35 | Brava Magà! scrive:

4 ottobre 2009 alle 18:02


Brava Magà, mi hai tolto le parole di bocca.
Con persone come te dire “forza paris” ha ancora un
senso ed è un bel piacere.
FORZA PARIS!

 

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36 | Roberta scrive:

4 ottobre 2009 alle 20:21


Troppo bello quel “…prova a raccontarci che cosa hai contro il popolino(narasa tui)”
quel narasa tui tra parentesi è di un’espressività micidiale.
Brava anche da parte mia, Magà!!!

 

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37 | Un altro qualunquista( PaoloVan) scrive:

5 ottobre 2009 alle 00:30


Con questo tormentone del qualunquismo ci siamo davvero rotti le pal(l)e.
Troppo facile cavalcare la vecchia e ormai obosleta frase del “dàgli al qualunquista” per non voler vedere che, destra o sinistra, neri o rossi, progressisti (mah!) o reazionari (ri-mah!) ce la stanno mettendo nel sedere ogni giorno!
La vecchia classe politica ha ormai fatto il suo tempo e,purtroppo, ne rimangono in vita i discenedenti.
Una bella piazza pulita di quelle che dico io non sarebbe male.
Ne vedo di tutti i colori tutti i giorni personalemnte. Ed è una minima parte!
Sto col qualunquista del post n. 30, con quello del post n. 32 e con la formidabile Magà.
Matagà!

 

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38 | corrado scrive:

5 ottobre 2009 alle 19:32


qualunquismo: Con il termine qualunquismo si indica un atteggiamento vagamente ispirato dalle azioni del movimento dell’Uomo qualunque, e che rinnega o almeno intenzionalmente ignora l’aspetto politico del vivere associato.
È caratterizzato da una generica sfiducia nelle istituzioni, nei partiti, nei vari soggetti della politica, veduti come distanti, perniciosi o comunque di disturbo, di intralcio, nell’autonomo perseguimento delle soggettive scelte individuali. Questo atteggiamento è in genere considerato negativamente dagli individui politicamente attenti, che ne sottolineano i rischi connessi al rifiuto della partecipazione in un sistema democratico. Spesso l’attributo “qualunquista” è usato con senso spregiativo nel dibattito politico.

evviva i qualunquisti se la controparte è la politica o i politici attuali
servi del denaro
proni con i potenti e prepotenti coi deboli
sordi alle richieste di chi li paga
non dico sordi alle richieste di chi li ha messi li perchè li non li abbiamo messi noi ma i segretari di partito

evviva noi che abbiamo e che frequentiamo via palmas e il mercatino
genta vera
non falsi istruiti pronti a vendersi per un tozzo di pane

 

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39 | corrado scrive:

5 ottobre 2009 alle 19:37


dimenticavo
si all’eolico ma non sulle coste
se anche si perdessero 2 nodi di forza eolica sarebbe cmq una vittoria preservare la ns natura
piaccia o no a LEI nei prossimi decenni dovremo rendere conto
e non saremo noi a pagare ma…..i ns figli
e siccome io ne ho 2
NO alle pale sul mare

 

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40 | carlo cau scrive:

8 ottobre 2009 alle 14:59


E per coerenza subito dopo la vittoria contro il campo eolico

si distruggano, demoliscano, si facciano sparire tutte le case di Torre del Pozzo, S’Archittu e Santa Caterina, costruite sul mare, deturpando la costa, il mare ed il paesaggio!
Riportiamo la costa ai Sardi! Basta ai soliti ricchi che si appropriano della nostra terra costruendo obbrobii in cemento DIRETTAMENTE SUL MARE!!!

Sardegna libera dal cemento!

 

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41 | Elfoor scrive:

8 ottobre 2009 alle 17:52


Ma come si fa a pensare solo lontanamente di piazzare quelle schifose pale di fronte alla nostra costa?? Ci vuole veramente coraggio!! Dobbiamo restare tutti uniti, superare le stupide divisioni di schieramenti politici (che in questo caso non servono proprio a niente!) e continuare la protesta pacifica finchè non sarà posta ufficialmente la parola FINE a questa brutta pagina di tentativo di rovina del nostro territorio!! W Oristano e il suo territorio!!

 

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42 | Roberto scrive:

8 ottobre 2009 alle 22:09


Vorrei dare un piccolo contributo, di carattere tecnico, al dibattito, sperando possa risultare utile per meglio comprendere a cosa stiamo andando incontro. Allora, n.80 torri alte circa 80 mt. in più le pale lunghe circa 25-30 mt. . Tutto questo su un basamento fuori acqua di circa 18 mt e di circa 25X30 mt come superficie. Ogni basamento insisterà su 4 pali che arriveranno a quota -58 mt sotto il livello del mare. In più al centro del “parco” (che strano usare un nome così positivo per una cosa del genere) ci sarà la cabina di trasformazione off-shore, grande quando un palazzetto dello sport ….: per me tutto ciò è una pazzia, pazzia che va fermata a tutti i costi ….

 

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43 | paolo scrive:

9 ottobre 2009 alle 09:09


Si precisa ai signori che credono di essere i padroni della terra (e del mare), che in Sardegna non esiste una costa compatibile con i loro progetti di scempio e distruzzione. Che provino sulla Luna, si dice che un po’ di venticello lo faccia anche la sù!!

 

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44 | mumu scrive:

10 ottobre 2009 alle 16:11


io non credo che le pale siano orribili. non lo sono in se e per se. a volte mi capita di fermarmi incantata a guardarle, silenziose, pulite e bianche. se avessi un giardino grande, me ne farei una in casa, lo giuro. ma lì, in quell’angolo di costa no. il vantaggio di averle sul mare non è solo legato al vento, in mare ha più forza. secondo me è che si risparmia a conti fatti, perchè non si deve pagare per espropriare la terra di qualcuno, o per pagare un fitto per mantenerci le pale.è che quelle che vogliono fare chiuderebbero artificialmente un golfetto, non si può. lo capirei se si facessero a largo di capofrasca, o nella costa sabbiosa che da arborea va a torregrande, non ci sono fondali di grosso interesse etc etc. ma lì proprio no. però, w le pale.

 

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45 | Tore scrive:

10 ottobre 2009 alle 16:48


D’accordo con Mumu; anche perchè non vorrei che in futuro, dopo un diniego deciso come questo, si ripensasse (per ritorsione!!! capacissimi!!!) alla costruzione di una Centrale Nucleare (ipotesi condivisa da quasi tutta la maggioranza di Governo e da qualche fazione dell’Opposizione) anche se a lunga scadenza…..

 

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46 | manuela scrive:

14 ottobre 2009 alle 18:11


se qualcuno (e purtroppo sono in tanti) pensava che il pericolo fosse ormai scampato, guardate un pò che scherzetto ci ha tirato oggi la regione…riporto di seguito l’ultima parte dell’articolo comparsa questa mattina su l’unione sarda on line e il link all’intero articolo
“oggi in Consiglio regionale non si voterà l’emendamento all’articolo 10 del Piano casa, con il quale (su iniziativa dell’Unione di centro) la maggioranza voleva fissare la distanza minima di dodici miglia dalla costa per la realizzazione di parchi eolici off-shore. La proposta (sottoscritta anche da sardisti e Uds) è stata ritirata: puntava a considerare bene paesaggistico il mare territoriale, allontanando sempre di più dal litorale la minaccia di pale impattanti dal punto di vista territoriale. Una modifica di legge che avrebbe potuto risultare inutile, visto che il governo nazionale ha da tempo avocato a sé l’ultima parola sulle autorizzazioni a infrastrutture definite strategiche, ma che avrebbe potuto offrire alla Regione l’opportunità di aprire un eventuale conflitto di competenze”
http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/149778

 

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47 | PaoloVan scrive:

15 ottobre 2009 alle 00:31


Daccordo con Tore ma…allora questo è un ricatto: “non volete le centrali nucleari? Beh, beccatevi le pale eoliche sul mare incontaminato!” No, no! Proprio inaccettabile!
Grazie Manu, sempre puntuale e opportuna.

 

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48 | manuela scrive:

15 ottobre 2009 alle 10:24


purtroppo c’è ancora tanta gente che non ha concretamente realizzato le conseguenze devastanti (e non mi riferisco al panorama) che ne conseguirebbero dall’installazione del campo eolico, quindi posto il link di un video con le immagini di un cantiere per la costruzione (eh sì, suonerà sensazionale, ma il campo non spunterà da un giorno all’altro, ci sarà prima tutta la fase di costruzione con relativo cantiere…!) di un impianto eolico in spagna a 20 miglia (20=19 in meno rispetto a is arenas)dalla costa. notate che quegli “imbuti” di cemento armato che si vedono nel video, vanno piantati per oltre 50metri di profondità sotto il fondalee fissati con tre strati di ghiaia per non ricordo quanti mila metri cubi totali.
p.s. non si può più sentire la favoletta delle opportunità di lavoro che ne verranno fuori…questo impianto sarà solo distruzione e fonte di milionate di euro per la società di costruzione, nient’altro.

http://www.youtube.com/watch?v=EXZ08OfyHkE

mentre guardate il video, provate ad immaginare le stesse cose davanti a su pallosu, is arenas, torre del pozzo, s’archittu e santa caterina…

 

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49 | manuela scrive:

15 ottobre 2009 alle 12:45


e ora è ufficiale anche la richiesta per santa giusta:

http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=126109&v=2&c=1489&t=1

 

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50 | gloria scrive:

18 ottobre 2009 alle 21:31


Ho fatto qualchee domanda in giro x il paese di S. Giusta. Quasi nessuno sa del progetto riservato al litorale di S.G. SVEGLIATEVI. E’ proprio x questo motivo che la proposta interessa la zona dell’Oristanese. I cittadini sono spesso disinformati e se sanno non intervengono….Ma cosa o chi aspettate? Magari i nostri splendidi politici che contano meno di niente e che fanno solo i loro interessi, cioè poter intascare anche essi qualche soldo. DIFENDIAMOCI E DIFENDIAMO LA NOSTRA COSTA. Tra l’altro S.Giusta è un popolo di pescatori e chi garantisce che, se il parco eolico viene effettuato, si possa anche continuare a pescare nel golfo o un pò oltre? Il colore e la limpidità delle acque rimarranno gli stessi? Anche ciò deve interessare i cittadini Oristanesi e non solo.

 

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51 | manuela scrive:

18 ottobre 2009 alle 22:01


gloria, come dici tu, la situzaione è MOLTO grave. sono ancora troppe le persone che o non sanno niente di quello che sta succedendo, o se lo sanno non hanno capito le dimensioni del disastro a cui stiamo andando incontro…il problema NON E’ il panorama e non stiamo neanche parlando di energia rinnovabile, si tratta esclusivamente di un’enorme operazione di speculazione. le società che stanno chiedendo queste concessioni, sono quasi tutte società costituie ad hoc con capitali sociali da barzelletta (10mila euro) e che una volta installato l’impianto e ottenuto i mega finanziamenti in ballo e le carte verdi (certificato europeo che attesta la produzione di energia pulita di un’azienda che però…una volta ottenuta, può essere rivenduta -a prezzi strabilianti- a CHIUNQUE, abbandoneranno tutto lasciandoci fondali distrutti (scordatevi il mare azzurro, perchè il colore sarà al massimo un bel grigio melma, spiagge impraticabili interdette alla balneazione e alla navigazione e immensi giganti arrugginiti che nessuno si prenderà mai la briga di estirpare…
per chi volesse tenersi informato, ricordo che esiste un blog che viene continuamente aggiornato (http://noalcampoeolicoaisarenas.blogspot.com) e un gruppo su facebook (“no al campo eolico nel mare di is arenas”)

 

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52 | PaoloVan scrive:

19 ottobre 2009 alle 01:00


…brava Manuela. E a coloro che volessero ancora farsi forti del fatto che questi scempi potrebbero dare lavoro alla popolazione locale, bisogna rammentare tanti esempi. Uno per tutti: a Sarroch, a metà degli anni ‘60, venne distrutta ( e dico proprio “distrutta”) la splendida spiaggia per costruirci gli inquietanti (ed inquinanti) stabilimenti della SARAS, tuttora in funzione. Avrebbero dato lavoro a tante persobne della zona, si disse allora, tra l’altro, in tempi di vacche grasse.
Beh, io lavorato al Comune di Sarroch proprio 10 anni fa. A parte il terribile fetore col qual convive tuttora la popolazioine, le uniche cose che mi hanno potuto dire i miei ex colleghi e gli utenti del comune erano queste: “ci hanno rovinato una spiaggia che era l’orgoglio dei sarrochesi e non hanno dato un posto di lavoro a nessun abitante del luogo”
In più, c’è da aggiungere che tra gli allora 30/35enni (parlo del 1999),riscontrai molta gente affetta da patologie mentali. Questo posso asserirlo con certezza perchè ero responsabile anche dei servizi sociali del Comune che, purtroppo, lavoravano a pieno ritmo a causa della grossa incidenza di disturbi mentali nella popolazione di quell’età. Azzardai un’ipotesi che mi venne confermata: le donne rimaste incinte a metà degli anni ‘60, verosimilmente, avevano patito quella situazione altamente inquinante riservatasi naturalmente sui nascituri di allora.
E, a distanza di trent’anni, nel 1999 appunto, non un posto di lavoro era andato ai sarrochesi.
E’ sufficiente come esempio?

 

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53 | manuela scrive:

19 ottobre 2009 alle 19:01


grazie palo :) …anche se noto che ultimamente ho qualche problema con le parentesi quando scrivo su giocodisquadra…
vi giro il comunicato stampa che è stato diffuso stamattina, se qualcuno fosse interessato, sarà il benvenuto

GIOVEDI 22 OTTOBRE 2009 ALLE ORE 9.00 PRESSO L’AULA CONSILIARE DELL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI ORISTANO, SU RICHIESTA DEL COMITATO SPONTANEO DEI CITTADINI SI SVOLGERA’ UN’ASSEMBLEA APERTA AI RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI SULL’OPPOSIZIONE AL CAMPO EOLICO A IS ARENAS. LA CITTADINANZA E’ INVITATA.

 

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54 | manuela scrive:

24 ottobre 2009 alle 23:18


lunedì 26/10 alle h.18:00 a santa giusta presso il centro servizi, si terrà un’assemblea organizzata dal sindaco di santa giusta per informare tutti sul progetto del campo eolico di abba rossa. siete tutti invitati!

 

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55 | Romina scrive:

1 novembre 2009 alle 18:18


Oristanese di nascita ma residente in continente (definizione che qui fa ridere!!)sono venuta per caso a conoscenza del progetto, ma pensavo ad una bufala.
Solo alcuni giorni fa invece Striscia la notizia ha mandato in onda il servizio realizzato da Cristian Cocco e… mi ha sconvolto!!
Si all’energia pulita ma non in questo modo….

 

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56 | manuela scrive:

4 novembre 2009 alle 16:46


ricordo a chi volesse tenersi informato che il blog viene costantemente aggiornato e lo trovate a questo indirizzo: http://noalcampoeolicoaisarenas.blogspot.com/

ricordo anche che per quanto riguarda il campo di is arenas, siamo vicini ad una scadenza molto importante, infatti entro il 18/11 il ministero dovrà pronunciarsi ufficialmente sulla concessione demaniale dello specchio d’acqua interessato…se la risposta dovesse essere positiva (cioè un sì)…allora, senza continuare con le affermazioni ambigue, tipiche della politica, sarà praticamente inutile aspettare che venga dato il via alla costruzione del campo perchè, per quanto possano pretendere di prendere in giro le persone, non avrebbero nessun motivo di concedere lo specchio d’acqua senza avere intenzione poi di fargli costruire l’impianto….

 

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57 | manuela scrive:

4 novembre 2009 alle 17:22


ah, a proposito di striscia: ci informano che tra stasera (4/11) e sabato, dovrebbe andare in onda il secondo servizio su is arenas con la risposta della controparte

 

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58 | Franco.f scrive:

10 dicembre 2009 alle 17:21


….ma si parla anche di una possibile centrale nucleare a Oristano localita’ Cirras…la vedo male….

 

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59 | Gianfranco O. scrive:

31 dicembre 2009 alle 18:59


non vogliamo i ventilatori?????? allora accendiamo il nucleare..!!!

 

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60 | Gianfrà, ascutta a nosu... scrive:

31 dicembre 2009 alle 19:48


Ma vedi di accenderti con la fiamma ossidrica i peli di dove ti diciamo noi pastori sardi.

 

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61 | Gianfrà, torr'ascuttai scrive:

31 dicembre 2009 alle 19:53


Poi ponidì a curri muru muru

 

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62 | silvio scrive:

30 marzo 2010 alle 19:15


Certo che a Pasqua con il morto in casa non è il massimo….

Siamo comunque vicini a Bersani, Di Pietro e alla cara Rosy Bindi per la scomparsa del loro congiunto

Sig: CENTRO SINISTRA
da tempo malato e ormai prossimo per l’aldilà.

 

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63 | Carlo Serra scrive:

3 giugno 2010 alle 16:22


Non ne posso più di questi politici, sono sicuro che prima o poi riuscirann0oa far girare le pale(l).

 

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