Derby Folgore – Tharros
lunedì, 16 novembre 2009 alle 07:00
Oristano, 15 novembre 2009. A SaRodia va in scena il derby cittadino fra le squadre del campionato di Seconda categoria. I padroni di casa della Folgore affrontano i cugini della Tharros. I due allenatori, Roberto Sau per i verde-nero e Riccardo Crovi per i biancorossi, sono ottimi conoscitori del calcio dilettantisco avendo militato in categorie superiori. Una partita scontrosa dominata nel primo tempo dalla Folgore e nella ripresa dalla Tharros. Risultato finale 1 a 1 con gol di Serri per i biancorossi e Contu per i verdenero. Il racconto della partita e le immagini salienti sul sito www.sptharros.it.
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Ancora la Folgore al completo con giocatori e dirigenti
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La formazione della Tharros Calcio allenata da Riccardo Crovi.
Pubblicato in Calcio | Folgore, Calcio | Tharros, Calcio | anni 2000











19 Commenti a “Derby Folgore – Tharros”
1 | pierpalmas scrive:
16 novembre 2009 alle 17:54
Perdonate l’amarcord, ma vedere le foto riprodotte sul sito della Tharros ha risvegliato antichi ricordi: il campo in terra battuta del vecchio comunale, il sig. Dolenz che lo innaffiava con cura, le mitiche magliette a strisce verticali fini bianco e rosse, la tribuna Nocenti che tremava, il gracchiare di un altoparlante che annunciava le formazioni. Quanti ricordi. Certo vedere quelle poche istantanee mi ha anche messo una grande tristezza. A questo livello è ridotto il calcio oristanese?
Pierpalmas
2 | arrigo scrive:
16 novembre 2009 alle 18:28
con tutto il rispetto per gli atleti, ma questo un altro fallimento di oristano….(un’atro? e sono mille….) la massima espressione del calcio sono due squadre che militano in seconda categoria…parliamo di un livello da torneo aziendale…poco più o forse poco meno…non rifugiamoci dietro la solita scusa…mancano le strutture… manca la materia prima! tecnici preparati, non persone che fanno macinare kilometri, gradinate e allenamenti per muli e hanno la presunzione di farsi chiamare mister…poi sicuramente manca anche qualche talento… meditate e riconoscete i vostri limiti e capacità. saluti
3 | per arrigo scrive:
16 novembre 2009 alle 20:45
o arrigo comincia a dare 1000 euro a tutte e due le società che forse qualche giocatore migliore lo vedi anche a Oristano
4 | Andrea scrive:
16 novembre 2009 alle 22:47
Sono entrato nella pagina creata da Walter per curiosare le foto e sinceramente non capisco perchè il sig. Arrigo, almeno usi il suo vero nome, si sia lasciato andare a polemiche che non è chiaro a chi siano indirizzate. Chi è che deve riconoscere i propri limiti e capacità? I mister, il Comune, le società, i giocatori? Al momento, purtroppo, la realtà calcistica di Oristano è questa e sicuramente finchè non ci saranno persone capaci di impegnarsi veramente sia in termini economici che di tempo non andremo molto lontani. La semplice politica della crastula distruttiva non porta da nessuna parte. Lo spettacolo tecnico non è stato un granchè ma penso che ieri sia stata una bella giornata di sport con un seguito di pubblico che forse da tempo non si vedeva in una partita di seconda categoria. Un plauso alla Folgore, società autogestita finanziariamente, e anche alla Tharros, società che dopo aver toccato il fondo sta cercando di ripartire. Grazie Walter per essere venuto a fare delle foto a due squadre che pur non mostrando chissà che calcio hanno riempito, a parer mio, la domenica pomeriggio a centinaia di persone. Una bacchettata a Lei sig. Arrigo visto che non ci è chiaro quale sia il suo ruolo nel calcio Oristanese per evitare codesti fallimenti.
5 | tecnici scrive:
17 novembre 2009 alle 09:57
sono pienamente d accordo coo arrigo! è pieno di pseudo mister coach o allenatori che così si fan chiamare, ma che in realtà o son fermi all era di Noè oppure han avuto la fortuna di avere ragazzi talentuosi che gli han permasso di vincere! questo per quanto riguarda il calcio (es. Tharros) a cui son legato da quand ho fatto i primi passi pur essendo di CABRAS!, capita nel basket e nel volley! tutti sport e squadra ridotte come tante squadre di tornei amatoriali
li
6 | laguna scrive:
17 novembre 2009 alle 10:32
ti sei firmato tecnici -caspita ti sei proprio spiegato bene complimenti -fai una cosa samputello metiti una tuta e vai ad allenare
7 | tecnici scrive:
17 novembre 2009 alle 13:54
si hai ragione mi son espresso un pò male! la mia non voleva essere una critica distruttiva, ma commentare il momento nonb proprio positivo che a livello sportivo stiamo attraversando.
8 | laguna scrive:
17 novembre 2009 alle 14:33
x tecnici -bravo , finalmente una persona cooerente-vedi fare l’allenatore non e’ semplice qui non si tratta di essere antichi o no -ci sono una miriadi di situazioni che sarebbe difficile spiegare in poche righe-in grandi linee- societa’-organico e ruoli dirigenti-direttore respons. 1a squadra-resp-sett.giov- allenatore-istrittori. parco giocatori -cat. di competenza-obbietivi-valutazione parco giocatori sia tecnico che caratteriale – patto coerente tra presidente e tecnici -assoluto al primo posto l’etica di comportamento non si possono avere dei precedenti per l’interesse del gruppo giocatori che in quello societario-i presidenti si vedono nei momenti di difficolta’-mai ascoltare le lamentele dei giocatori a livello di prestazioni il vittimismo regna sopratutto quando giochi poco o giochi male -potrei continuare all’infinito chiudo caro amico che ti firmi tecnici -che quello che conta e’ solo il risultato finale il resto sono solo chiacchere -il calcio oristanese ha bisogno di all.-istrutori che isegnino l’ abc del calcio -educazione – comportamento -umilta’- trasparenza- confronto con gli altri e poi diciamelo che cultura sportiva c’e’ ad oristano ,ma il proffessionismo c’e’ mai stato da queste parti ,fatti un giri in continente dove centinai di piccoli e medi centri hanno fatto per anni la c2-c1 cosa dovrebbero di loro ,non sofermatevi solo a dire la tharros si ma….ahio’
9 | laguna scrive:
17 novembre 2009 alle 14:40
DIMENTICAVO LA COSA PIU’ IMPORTANTE SA PILLA -LO SGHE – SU DINAI – IN ITALIANO I SOLDI
10 | tecnici scrive:
17 novembre 2009 alle 14:46
non so se era un bravo ironico ma mi trovo pienamente d accordo anche con te Laguna spero sia di cabras! dico con tutto quello scritto,ho scritto tharros perchè Arrigo parlava di derby, ma potrei parlare di san marco, ariete solanas, solarussa, nel calcio smal, città di oristano, s.domenico nella pallavolo libertas nel calcio.dovrem parlare e scambiarci più spesso info tra dirigenti allenatori sportivi in genere anzichè curare il nostro orticello (come si suol dire)
11 | laguna scrive:
17 novembre 2009 alle 15:51
x tecnici-non non era ironico quello che ho detto -hai detto una cosa importantissima ,dovremmo confrontarci di piu’-ma dimentichi la gelosia-l’invidia-che purtroppo regna nell’ambiente sportivo -c’e’ una percentuale di dirigenti e presidenti IGNORANTI che credono che lo sport sia una cosa meccanica-fare sport e’ fatica-impegno -comportamento-educazione -rispetto degli altri – prendiamo esempio del sacrificio di un maratonetta tutto l’iter che deve fare per raggiungere certi obbietivi .nomini la tharros , vatti a guardare negli ultimi anni quanti allenatori si sono avvicendati in panchina -c’e’ qualcosa che non quadra o no – non per colpa degli allenatori ma dei presidenti ignoranti ed esibizionisti -hai visto il derby folgore-tharros beh- la tharros e’ rimasta folgorata dal impegno che i ragazzi della folgore hanno profuso per tutta la gara con quella umilta’ che serve in queste categorie-la folgore come societa’ sia da esempio per tante societa’ dove ci si quota per giocare .
12 | alex scrive:
17 novembre 2009 alle 16:36
ma come si puo’migliorare con tecnici come pala………che vive di ricordi giovanili,e non di serie A,ma al massimo del Sansepolcro……
13 | BATMAN scrive:
17 novembre 2009 alle 19:06
Alex, trovo ingrato il tuo commento su Mauretto ,cosa vuoi per una seconda categoria Arrigo Sacchi ? Riccardo cosa ha giocato in serie A ? tu avresti molto da imparare da lui !!
14 | tecnici scrive:
18 novembre 2009 alle 09:29
di gelosia è meglio non parlarne e non nè ho voluto parlare perchè ci sarebbero da scrivere pagine e da parlarne per giorni, sull ignoranza e non solo di chi non sa allenare o far al massimo il proprio compito di dirigrnte o altro ma anche di chi parla senza mai aver fatto nulla per aiutare chi oltre al suo lavoro dedica tempo e amore per una disciplina sportiva per un associazione di volontariato ecc. son convinto che facendo un pò tutti possiamo aiutaci per migliorare il movimento
15 | laguna scrive:
18 novembre 2009 alle 12:32
esatto tecnici non solo gelosia ma anche cattiveria gratuita -
16 | tecnici scrive:
18 novembre 2009 alle 15:06
hai perfettamente ragione!
17 | appassionato di calcio scrive:
19 novembre 2009 alle 18:11
Senza voler giudicare o criticare nesuno mi permetto di fare una semplce considerazione
Per capire il declino del calcio oristanese, basterebbe vedere l’età media delle squadre che si sono affrontate Domenica a Sa Rodia. possibile che nessuna delle due compagini abbia da buttare nella mischia qualche giovane interessante.
E evidente che ricorrere a giocatori che hanno maggiore esperienza e hanno calcato campi in categorie superiori porti molti vantaggi, ma è altrettanto evidente che appena il vil denaro inizierà a scarseggiare, questi stessi giocatori migreranno verso altri lidi… il discorso magari si adatta più alla Tharros che alla Folgore, ma credo che in generale possa estendersi a molte squadre della Provincia di Oristano.
Da appassionato dico che si tratta di un occasione sprecata anche perchè mortifica l’ottimo lavoro svolto nelle varie scuole calcio della città.
San Paolo,Othoca Cappuccini, Frassinetti, la stessa scuola calcio gestita da Matteoli si avvalgono di tecnici molto preparati che conoscono bene la realtà locale.
Sembra quasi che ad Oristano sia impossibile coniugare i frutti del lavoro delle scuole calcio con la partecipazione di quei ragazzi ai vari campionati dilettantistici e forse è anche per questo motivo che nè Folgore, nè per quanto mi risulta la Tharros hanno un proprio settore giovanile.
In città forse solo L’Oristanese ha una squadra Juniores, anche perchè partecipando al campionato di prima Categoria è obbligata ad averla.
Ho iniziato a giocare in seconda categoria nel mio paese che avevo sedici anni, l’ossatura della squadra formata da un un gruppo di ragazzi cresciuti insieme passando attraverso le varie categorie, Esordienti, Pulcini, Allievi, Under 18.
Forse oggi questo non è più fattibile per tanti motivi quali ad esempio la mancanza di strutture adeguate o la scarsa propensione al sacrificio dei ragazzi di oggi, ma anche a causa del fatto che per molte società anche a questi livelli conta solo il risultato con buona pace di chi ancora crede nei valori che questo sport sa insegnare. Sperando di vedere presto Oristano cimentarsi in palcoscenici migliori, vi saluto dal mio piccolo paesino dove dopo vent’anni ancora mi diverto a prendere a calci quel povero pallone…………..
18 | laguna scrive:
19 novembre 2009 alle 18:51
BRAVO appassionato hai detto delle cose sacrosante con chiarezza e rispetto complimenti – questi sono i commenti che dovrebbero viaggiare in questo blog non veleni contro chi ti e’ simpatico o meno prendete esempio da questi commenti e lasciate a casa le frustazioni che vi assalgono – VIVI E LASCIA VIVERE
19 | romano scrive:
3 dicembre 2009 alle 14:50
……….comunque bisogna ricordare una cosa a chi ci crede davvero, la tharros qusto campionato lo fa in seconda e il prossimo pure. Lo dico con profonda tristezza ma l’ho gia visto questo film!
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