Archivio - novembre 2008

Elisabetta Talana · 2008

Direttamente dal racconto di Alfonso Porcu

Questa foto è stata scattata il 28 settembre 2008 durante la Gran Fondo di Mountain Bike di Is Trebinas a Morgongiori, in provincia di Oristano, valida per il Campionato Sardo di Federazione e riprende la bellissima Elisabetta Talana, una ragazza di Iglesias che è una delle più forti bikers della nostra isola, sia in mountan bike che in bici da strada. Il giorno è arrivata seconda, dietro una certa Elisabetta Mosso, che rappresenterà l’Italia nelle Hawai ai mondiali di Triathlon!

Elisabetta Talana 2008

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Salvatore Atzei · 1962

Massimiliano Atzei ci scrive…

Una foto di mio padre, Salvatore, scattata quando vinse una gara ciclistica a Quartu Sant’Elena nell’agosto 1962 con la squadra Tharros…

Salvatore Atzei 1962

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Marco Corrias

Direttamente dal commento di Marco Spanu

Il professor Marco Corrias dell’Atletica Oristano affezionato dei 110 ostacoli… una vita sulla pista!

Marco Corrias

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Guido Gamberoni · 1986

1986, Is Arutas, la splendida spiaggia nella penisola del Sinis in provincia di Oristano. Guido Gamberoni all’età di 43 anni si cimentava in un tuffo perfetto. Forse oggi all’età di 65 anni, con un paio di tuffi di prova, riuscirebbe a ripetere la prestazione…

Tuffo di Guido Gamberoni

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Severino Ibba

Direttamente dal racconto di Gianfranco Atzori, dal sito web www.sptharros.it

Esemplare figura di uomo e di sportivo, Severino Ibba è stato un punto di riferimento per generazioni di oristanesi. Formatosi come atleta sotto la guida del maestro Serafino Mazzarocchi, aveva conservato nei confronti del suo vecchio istruttore una stima intatta. «Mi ha fatto capire – diceva Ibba – l’importanza della ginnastica quale mezzo fondamentale per raggiungere la completa formazione fisica e morale». Nel 1980 gli dedicò il libro “Non è curvo chi non vuole esserlo”, un vero e proprio manuale di ginnastica preventiva, correttiva, formativa e di cultura fisica destinato ai giovani ed ai giovanissimi. Oristanese puro sangue, in Severino Ibba la fiamma per lo sport nasce dalla lettura di un libro, mentre frequentava la terza elementare, che conteneva un invito alla ginnastica del prof. Ferruccio Rizzatti, autore del testo. Così all’età di otto anni il piccolo Severino si iscrive alla Società Ginnastica Tharros. Diviene specialista dell’attrezzistica e, a 15 anni, a Cagliari, nelle file della Società Amsicora, avviene l’incontro con  Serafino Mazzarocchi, olimpionico di Stoccolma, un grande maestro. Tre anni più tardi diviene istruttore federale e torna ad Oristano nella S.G. Tharros. Atleta inimitabile, Ibba vince numerose gare di ginnastica a livello nazionale ed internazionale. Per cinquanta anni insegna educazione fisica in tutte le scuole di Oristano. Negli ultimi cinque anni, prima di andare in pensione, insegna nella scuola media Grazia Deledda. La scuola ha una sezione staccata al Rimedio, poco fuori la città, dove c’è un istituto di bambini poliomielitici: con loro esegue saggi di ginnastica alla presenza di autorità e pubblico. Non è esagerato affermare che Severino Ibba ha seguito decine di migliaia di alunni e allievi, intere generazioni di oristanesi e non solo. Durante il ventennio fascista a Severino Ibba venne sempre affidata la direzione tecnica dei saggi di ginnastica. Gli fu inoltre conferito l’incarico di seguire la preparazione delle squadre di ginnastica di tutti i concorsi Dux, che si svolgevano a Roma. Per quindici anni fu direttore tecnico regionale per la Sardegna nel settore ginnastica artistica femminile. Nel 1950 fondò il Gruppo Sportivo De Castro in città, assumendone la direzione tecnica per le sezioni maschile e femminile. Fu anche direttore tecnico dei corsi CONI di ginnastica formativa. A lui si deve (febbraio 1926: inaugurazione della palestra annessa al campo sportivo) l’apposizione all’ingresso del campo comunale della Tharros della frase In motu vita est, conservata anche dopo la ristrutturazione del complesso sportivo avvenuta alla fine degli anni 2000. Tra i suoi consigli didattici” ricordiamo: «siate puntuali, non prendete il vizio del tabacco e delle bevande alcoliche (Bacco, tabacco e Venere riducono l’uomo in cenere)». Si richiamava  al prof. Klensck – dell’Istituto Fisiologico dell’Università di Bonn – per ricordare che «chi fuma 20 sigarette al giorno sottopone il proprio cuore ad uno sforzo paragonabile a quello che farebbe un individuo pedalando in bicicletta con leggero vento contrario, per otto ore, senza interruzione». Invitava, ancora, a non considerare lo stomaco un silos. L’alimentazione – diceva – deve essere sana e giusta e ad intervalli regolari. Non inghiottite i cibi prima di averli macinati bene in bocca; gli antichi – precisava – dicevano: «…prima digestio fit in ore». Invitava inoltre i genitori ed i parenti a regalare ai bimbi una spalliera svedese o un vogatore, un’enciclopedia medica e non un ciclomotore o un mitra giocattolo. Queste alcune benemerenze acquisite da Severibba (come veniva affettuosamente soprannominato):  cavaliere maestro dello sport nel 1970, medaglia d’oro della Federazione Ginnastica Italiana, Quercia d’oro Fidal, medaglia d’oro del Comune di Oristano, medaglia d’oro del Liceo De Castro di Oristano, medaglia d’oro della Scuola Media G. Deledda di Oristano, medaglia d’oro del Provveditorato agli studi di Cagliari, medaglia d’oro Concorso nazionale scolastico di Firenze, premio CONI, stella d’argento e vincitore della Targa Vaccarossi, premio “Una vita per la scuola”. Di lui si dice, senza retorica,  che senza il suo apporto umano e sportivo, molte pagine della vita agonistica di tanti nostri concittadini non sarebbero mai state scritte. Severino Ibba è deceduto nel 1984 all’età di 83 anni.

Severibba

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Passato e presente. Mondino, Carlino e i ragazzi dell’Atomica

Passato e presente. Mondino, Carlino e i ragazzi dell’Atomica.

di Beppe Meloni

È una giornata piena di sole, di prima estate, quella di domenica 2 giugno 1946, nella quale anche gli oristanesi fanno la fila ai seggi per la scelta istituzionale più importante tra Monarchia e Repubblica, dopo il fascismo, la guerra e la Liberazione. Ma per molti giovani oristanesi c’è anche un altro appuntamento. In una modesta abitazione nei sobborghi di via Palmas, in su brugu poco oltre S.Efisio, si celebra una manifestazione importante per la ripresa dello sport giovanile cittadino. Nasce infatti una nuova società sportiva, l’Atomica di Giuanneddu Casu. Qualcuno ha ricordato che quando Casu, brillante atleta e calciatore, e a lungo apprezzato arbitro di calcio, fonda la Gioventù Sportiva a suggerire la denominazione Atomica è stato proprio uno dei soci fondatori, Tuduccio Galdieri, scomparso in giovane età, e nipote di quel Federico Faraone, negozio di gioielleria in Via Dritta, e uno dei primi presidenti della Ginnastica Tharros. Lo Statuto dell’Atomica consta di dodici articoli, e si propone di avviare i giovani alle pratiche sportive del calcio, atletica leggera, nuoto ed escursionismo. Tra l’altro, nello Statuto si afferma la più completa estraneità del sodalizio a questioni politiche e religiose. Il colore sociale è il biancoazzurro, scudetto con A rosso in campo nero di asso di picche. I soci sono divisi in due categorie: gli ordinari dai 14 ai 20 anni, con una quota mensile di lire 50, e i sostenitori dai 20 anni in su, con una quota annuale di lire 500. Grazie all’impegno e alla passione di Casu, l’Atomica si rivela una grande fucina di atleti di valore. Molti di loro, i più promettenti, approdano presto nelle file della calcistica Tharros: Ugo Rizzi, Gianni Cannas, Mario e Antonio Palmas, Andrea Piras, Francesco Murgia, Faffino Frau, Milia, Mario Perdisci, Antonio Piras di Ghilarza, Giulio Zangheri e Mario Braina di Arborea, Puppo Mereu, Gianni Atzori, Luciano Maccioni di Mogoro, Fausto Pinna. Numerosi altri, Carlo e Ugo Annis, Paolo Porcu, Bruno Sechi e Augusto Ruggiu di Solarussa, Ubaldo e Angelo Soddu, Puppo Sollaino, Michele Carta, Salvatore Piras Muschittu, Valdemaro Campanelli, Enrico Carta, Costanzo Contini Cocò, Tito Flore di Samugheo, si dedicheranno con profitto all’atletica leggera. Con l’exploit di Paolo Porcu, vincitore della finale regionale del Gran Premio del Mezzofondo, e quarto assoluto alla finale nazionale di Roma nel 1951. Non dimenticando in questo simpatico amarcord due giovani oristanesi, atleti e calciatori di valore regionale, Mondino Pilloni e Carlino Ibba, tragicamente scomparsi. Mondino, studente liceale, uno dei giovani emergenti della Tharros di Valerio Gemma, morto tragicamente il 24 giugno 1951 nell’eroico tentativo di salvare dei bagnanti in difficoltà nel mare di San Giovanni di Sinis. Carlino Ibba, portiere della Tharros, atleta di indiscusse ed eclettiche qualità (calciatore, ciclista, nuotatore), allievo prediletto dello zio, il mitico Severino Ibba, scomparso a soli 22 anni in un incidente automobilistico nei pressi di Villagreca il 9 ottobre 1952. Proprio su questi due elementi locali la Tharros di Gemma aveva fondato molte delle speranze per il gran salto verso la serie superiore. Frustrate, prima nelle finali a tre del giugno 1950 a Cagliari sul campo di via Pola con la Torres di Tranu, Serradimigni e Arca e l’Ilva di Zonza e Doriano. E più avanti, sotto la direzione del nazionale triestino e campione del mondo, Gino Colaussi, allenatore e giocatore della Tharros edizione 1950/51. Ed è proprio in questi primi anni Cinquanta del Novecento, che si apre uno dei periodi più bui della lunga e gloriosa storia della società biancorossa. La Tharros viene addirittura commissariata, e ancora una volta, tocca a Severino, il grande ginnasta che non ha mai amato il calcio, raccogliere una pesante eredità. Su pressante invito del sindaco Giovanni Canalis e del presidente della Lega Regionale Calcio, professor Mario Siddi, Severino, allestisce una formazione alla buona, tutta locale, diretta da una bandiera del calcio oristanese, Antonio Massa, che partecipa con molta dignità al torneo regionale di Prima Divisione.

Atomica 1946

In piedi da sinistra

Giovanni Casu, Ugo Rizzi, Antonio Palmas, Carlo Annis, Mondino Pilloni, Faffino Frau, Gianni Cannas, Enrico Carta, Tito Flore

Accosciati da sinistra

Carlino Ibba, Francesco Murgia, Mario Palmas, Efisio Milia

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Tribunale di Oristano · inizi anni settanta

Questa è la formazione della squadra del Tribunale di Oristano, Justitia, che alla fine degli anni 60 ed inizio 70 spopolava nel torneo Luigi Sanna (l’Aziendale) organizzato dal Centro Sportivo di Oristano. La foto si riferisce alla stagione 1972/73.

Tribunale di Oristano inizi anni settanta

In piedi da sinistra

· · · · · , · · · · · , G. Cadoni, G. Manai, G. Gaviano

Accosciati da sinistra

C. Tola, A. Barberio, · · · · · , · · · · · , · · · · ·

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Narboliese Calcio · Narbolia 2008-2009

La formazione della Narboliese Calcio che nella stagione 2008/2009 partecipa al campionato di Seconda categoria, nel girone E.

Narboliese Calcio 2008-2009

In piedi da sinistra

Raimondo Putzolu (allenatore), Fabio Pisano, Enrico Piredda, Stefano Gambella, Pietro Ginesu, Mauro Pintus, Claudio Firinu

Accosciati da sinistra

Davide Pinna, Francesco Armas, Simone Buttu, · · · · ·  Manconi, Fabrizio Manca.

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Morgongiori Calcio · 2005-2006

La formazione nella foto è quella del Morgongiori Calcio, in provincia di Oristano, che nella stagione 2005-2006 partecipa al campionato di Terza categoria.

Morgongiori 2005-2006

In piedi da sinistra

Ignazio Vacca (allenatore), Stefano Figus, Gianni Spanu, Basilio Pusceddu, Mattia Fois, Mattia Porcu, Corrado Massa, Alfredo Figus, Nicola Garau, Fabiana Contu (dirigente)

Accosciati da sinistra

Alessandro Atzeni, Mario Macis, Filippo Largiu, Luca Garau, Enrico Perria, Atzeni Simone (dirigente), Alessandro Corriga

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